Un raporto conflittuale...

Da: Amazona Hajdaraj

Amazona Hajdaraj

Amazona Hajdaraj

Parlare con mia figlia più grande, è come partorirla, ogni volta che apro bocca, l’unica differenza è che i dolori non ti arrivano dal ventre , ma dallo stomaco. Invece il tempo di travaglio è quasi uguale.. si rompono pure le acque degli occhi. .

L’atro giorno eravamo insieme in macchina. Il litigio inizia sempre dolcemente; "Tesoro , ti ho stampato tutto, dentro la borsa ci sono i fogli su cui devi studiare la parte che devi recitare, cosìcché, quando andiamo dai miei amici ,

loro ti aiuteranno con più facilità, specialmente devi leggere tante volte  la parte scritta in albanese, visto che non onosci bene la scrittura albanese , ma solo quella in dialetto". Nessuna risposta.. totale silenzio.. Ecco penso,  lei mi provoca con i silenzi.

Passano altri 10 minuti e continuo con dolcezza; “tesoro allungati un po’ sul sedile posteriore dell’ autoe prendi la mia borsa.. dentro ci sono i fogli con il brano che devi studiare.   Di nuovo nessuna risposta, a parte il tin -tin del suo schifosissimo cellulare.

Altri 10 minuti è inizio la mia recita, la mia tattica fallimentare, questa volta cercando io di provocare lei..

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"Ma quanto sei stupida, quando vuoi smetterla ? e lascia che faccia quello che vuole ,,.. e fregatene di lei" e qua e la.. e poi inizio a maledirmi perché non penso agli  affari miei( ma io credo che, negli affari

miei, faccia parte pure lei.) “Allora la smetti?  Vedi come sei fatta, devi essere sempre accontentata, e devo fare le cose come dici tu, è impossibile uscire con te. Torna indietro, non voglio più fare quella parte!! ”. Questa volta lei rompe ilsilenzio e io inizio la guerra che va sempre a pareggio.

"No invece non torno indietro, ok tu non farai quella parte ma noi andremo lo stesso dai miei amici perché loro hanno preso un impegno con noi”.

Sentofumo uscire dalle mie orecchie, e fuoco dagli occhi.

Così in autostrada, volo con la mia auto… a 140 all’ora con la terza marcia, così le do un grande motivo per criticarmi e dirmi che non sono capace guidare, eche il cambio dell’auto lo rompo sempre io, mentre il papà dà sempre  la colpa a lei.

Mi sembra di essere sull’ aeroplano Tirana –Torino :  in condizioni normali,  i camion sulla carreggiata destra mi fanno paura e non li sorpasso. Ma in stato di ebbrezza da mia figlia, non li vedo più, mi sembrano formichine. E meno male che il volante dell’auto non si stacca facilmente , se no in quel momento avrei tanta voglia di darglielo sul suo bel "musetto"   da angelo .

E guardate, che sono contro qualsiasi violenza, ma lei fa uscire fuori la tigre che c’è in me, e dico per fortuna, se no tutta la calma che ho potrebbe danneggiare la mia salute.

In situazioni simili vorrei tanto minacciarla e dirle:  guarda che ti metterò di nuovo dentro la mia pancia.

Ma figuriamoci, queste parole non l’avrebbero spaventata nemmeno quando era più piccola e frequentava l’asilo.

Mi ricordo una volta mi chiese; "Mamma ma io da dove sono arrivata?"  “Dalla cicogna , ti ha lasciato dietro la nostra porta”- Risposi io.

E lei ; “non è vero , la maestra ci ha spiegato che i bambini stanno nella pancia della mamma e vengono concepiti quando è notte buia mentre mamma e papà fanno l’amore. ( io avrei detto quella cosa, e in età molto più grande, e  chi conosceva la parola amore?  )Pensate,  a 5 anni ha iniziato a provocarmi!!

Tornando al rapporto tra me e mia figlia, che era ottimo, ed è peggiorato, con la sua stupida adolescenza che si è allungata mi dicono a 25 anni.

(Ecco fine adolescenza 25 anni propri così , che per me è statofine maternità figlia 25 anni. ) Comunque c’ è tanta dolcezza tra noi, da parte mia arriva mentre lei dorme, cosi riesco a baciarla.

Da parte sua arriva quando lei è fuori casa tramite i cuoricini e i tvb che mi arrivano con sms, così pensa di   intenerirmi

prima che io le dica;” torna subito a casa!”!!!!.

E che non si pensa che non ci ho pensato, perché questo conflitto con lei.

Sono arrivata alla conclusione cui  arrivano tutte le madri. "Lei non mi assomiglia

affatto, e uguale a suo padre,  testa piedi e cervello!"   È che altro potrei dirle quando sono arrabbiata?

Una volta invece , quando la più piccola inizio con le sue piccole crisi della

crescita, dicendomi, mamma ma perché non ho gli occhi verdi come te, oppure  neri come papà , ma color nocciola? Mamma ma

perché sono bionda e non sono scura come te e papà . Gli risposi ridendo.

“Perche sei la figlia del prete”   E lei sgranando gli occhi mi disse ; “Di don Simone”??

E io scoppiai in una grande risata.