Da Alti a Milano

 

Nga: Xhabir Tabaku

Perktheu italisht: Amazona Hajdaraj

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Ero partito  per le vacanze in Italia , questa volta da solo .
Due tre libri dentro lo zaino, occhiali da lettura,  le cose personali intime , qualche euro,  e il passaporto.
E cosi che adoro viaggiare. Ero già stato altre quattro volte in Italia . Quel paese per me è come un bel libro che ti porti sempre dietro , e appena esci dal lavoro corri a casa per continuare la lettura,  là,  dove l’hai interrotta. Non sono mai abbastanza sazio dell’ Italia , avevo visitato tutto il sud.. penso di non aver lasciato nessuna città senza esplorare , sicuramente anche la capitale Roma. Ero andato con la moglie e la figlia più grande. Ci è rimasto impresso nella mentequel viaggio di un mese .
Oh quante foto abbiamo scattato.
Musei e oggetti di architettura, che dimostrano con quanta cura conservano la loro storia  .
Comunque, l’ultima volta avevo deciso di partire da solo.
Mia moglie si era rotta il braccio e la nostra seconda figlia è molto affezionata alla madre e non si sentiva di accompagnarmi.
Decisi di andare verso il Nord Italia, per essere più precisi a Milano.
 La distanza Da Heathrow a Malpensa non era più di due ore.
Solo in arrivo , ho pensato tra me, quanto poco viaggiamo e poi nemmeno il prezzo del biglietto era cosicaro, solo 140 euro andata e ritorno. Presi un taxi e mi trovai nell’albergo che avevo già prenotato da Londra. Non era un gran che come albergo, ma ci sarei rimasto solo una notte. In fondo non sarebbe stato così terribile , almeno era pulito e con i servizi igienici in camera . Oh,  odio gli alberghi che hanno servizi in comune.
Mi era successo una volta a Praga , in un ostello, in periferia tre euro a notte , ma cosa mi potevo aspettare? Nemmeno a Cambogia sarebbe costato così poco .
Comunque , dopo aver fatto una doccia calda e riposato un po’ sono uscito dall’ albergo.
Quando visito una città ho tanta voglia di esplorarla, in ogni angolo , e così ho fatto .
A dire il vero, Milano non mi è piaciuto tanto. Sicuramente ha posti turisticima non so perché non mi ispirò cosi tanto.
Per il giorno dopo avevo pianificato un altro viaggio, vicino a Milano.  Alti era il nome della città .
una cittadina piccola, ma molto carina .
Era moltoconosciuta per la qualità di due tipi di Vini .  La città si trovava nel bel mezzo di due colline circondatedalle vigne .
Mi sono divertito girando quel giorno ad Alti , la sera dovevamo cenare in un piccolo e grazioso ostello. Mi ero unito con un gruppo di turisti con i quali dovevo passare la notte in quella città , per poi ritornare in treno a Milano la mattina successiva .
Qui ci siamo svegliati presto sotto il canto incantevole degli uccelli, abbiamo fatto colazione e ci siamo diretti  verso la stazione, nella quale ci ho trovato una certa assomiglianza con una di Londra, Tube!
Non avevamo posti prenotati sul treno , perciò potevamo prendere un qualsiasi posto libero.
Mi sono seduto vicino ad una signora, e  ho tirato fuori dalla borsa un pezzo di formaggio che mi era stato regalato da Luigi, il proprietario dell’ albergo dove avevamo passato la notte.
Ho iniziato a masticare , e ho sentito lo sguardo della signora accanto.
l’ho guardato pure io e mi sono accorto che non mi stava osservando con disprezzo o qualcosa di simile ma si notava un leggero sorriso.
Sembrava fosse vicino ai quaranta, con un bel viso , zigomi un po’ all’ insù , occhi verdi con una cerchio color nocciola intorno . Dalla sua fisionomia ho avuto l’impressione fosse dei Balcani piùttosto che Italiana.
Sicuramente non gliho chiesto la provenienza.  Ho girato la testa verso la finestra in attesa che il treno partisse , ci volevano ancora 20 minuti. 
Dopo un po’ ho sentito una voce quasi singhiozzante , ho girato la testa verso la signora dai bei occhi e aveva le lacrime. Eh , mi disse come se si fosse sentita in colpa. Mi guardò negli occhi e sorrise. In mano aveva una lettera . La lettera era un po’ stropicciata scritta a mano. Mia figlia “ disse la signora allungandomi la lettera . non sapevo come mi dovevo comportare. Non ero tanto alla conoscenza delle regole di cortesia in Italia. Sicuramente lei mi aveva preso per Italiano . Sorridendo gli ho preso la lettera che mi aveva allungato . I suoi occhi si erano illuminati , cosi ho pensato che dovevo leggere quella lettera, ma ho cercato di spiegarle che avevo dei limiti nella conoscenza della lingua cosicché iniziò a leggerla lei.
Da quello che sono riuscito a capire , la figlia doveva essere verso la terza media.
La lettera era dedicata alle sue amiche , tramite la quale cercava di dimostrare il suo amore e ilvuoto che si stava creando dalla separazione con loro. “ma noi saremo come vere sorelle , o no? saremo in continuo contatto ovunque ci dividerà la vita, e  io sarò  sempre vicino a voi“.
La lettera della figlia era toccante , ma erano molto più forti i sentimenti che aveva provocato nella madre. Negli occhi di quella donna si vedeva l ‘orgoglio per la figlia.  Aprì il portafoglio e mi mostrò la fottodi sua figlia. Era molto bella con gli occhi un po’ a mandorla color nocciola capelli lunghi e lisci .
Ho sorriso e ho ringraziato la signora per avermi fatto sentire una persona vicina a lei senza conoscermi. Poi mi sono chiesto: “ Avrei fatto leggere unalettera di mia  figlia a una persona sconosciuta?”
In quel momento ho sentito nostalgia di lei  , ho aperto il telefono e gli ho scritto;
“tesoro di papà”…
Nel frattempo il viaggio Alti_ Milano arrivò verso la fine. Ci salutammo ! Mentre mi stavo allontanando ho  girato due volte la testa per salutare quella strana signora.